by cesar valdivieso

lunedì 7 marzo 2011

Young Approach.



Forma come Volume.
Volume come strati di Calore.

Freddo come scusa per vivere l'individualità di capi altrimenti leggeri. Volumi e Proporzioni in un mix attento al limitato codice del guardaroba Maschile. 
Freddo al m³.



folk jumper by Roberto Cavalli
black jumper around the waist by Dolce & Gabbana



sweater by Alexander McQueen
coat by H&M



coat by Helmut Lang
woolen pieces by private


woolen items by D&G


sheepskin jacket and boots by Roberto Cavalli
cable-knit scarf by Burberry Prorsum
denim shirt and jeans by H&M
robot charm by Prada



cachemire items by private
.


"Young Approach"

Fashion Editor: 
Cesar Valdivieso

Photographers: 
Giorgio Favini / Lidia Monge

MakeUp:            
Alessandra Chiarlo

Model:               
Alex Valdivieso



martedì 15 febbraio 2011

Hatter.


Fino al 20 Marzo in Triennale:  "Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie."



Sono capitato in Triennale grazie ad una tipica giornata invernale, la quale mi ha permesso di approfondire l'aspetto protagonista del cappello. Mostra curata nei dettagli e sapientemente organizzata, riportando alla mente ricordi e aneddoti tante volte (purtroppo) dimenticati.

Ovviamente ciò mi ha fatto pensare al cappello come accessorio. Come accessorio che maschera. 
Come maschera che non solo nasconde ma protegge.


Coprendo parte della nostra testa [..e del viso] mette un muro impalpabile tra noi e il mondo.
-(come succede con gli occhiali)-
Un indumento che comunica molto della nostra personalità.. anche involontariamente.
Cela una parte di noi offuscando lo sguardo che come si dice, è lo specchio dell'anima.


Attraverso un unico capo si riesce a trasmettere l'idea di come vogliamo essere visti dagli altri.
-Colori sgargianti o serissima rigidità.-
Per esempio, un cappello morbido che trasmette rilassatezza può dire molto sul nostro punto di vista ..svelando una tacita imparzialità.


Ma il Cappello sottolinea anche un carattere self-confidence, attribuendo un riferimento visivo.


Viene descritto spesso come simbolo di sicurezza. Ecco perché figure associate al savoir-faire e  alla maestria della Persuasione sono spesso personificate come emblematici latin lovers(col cappello!).
Uomini eleganti e vanitosi attenti ad ogni dettaglio dell'arte del corteggiamento, mai senza l'immancabile panizza.
Bisogna però stare attenti: così come può rendere perfetto un total look, può essere il principale elemento di disturbo, per niente trascurabile.
Perciò attenzione a quale, ma soprattutto a come indossarne uno.


Appoggiarlo quasi distrattamente è il modo migliore per avere un look giovane e contemporaneo.




|Riferimenti quacqueri by Bespoken|

|Ispirazione 50's by Kenzo|

|Bo-Bo style by Dsquared / Rag & Bone / CFDA & GQ|


Quindi non solo Facebook o Twitter per urlare al mondo la propria voglia di essere protagonisti o di passare inosservati.. 
..a volte basta un unico accessorio capace di comunicare molto di più rispetto ad uno status online. 




P.S.
anche su birkin.it

giovedì 20 gennaio 2011

Man(tello)


Letteralmente significa "velo".
Ormai praticamente in disuso, è un capo che ha avuto alti e bassi nella sua lunga storia. 


Da periodi in cui è assolutamente onnipresente ad altri in cui non se ne trova traccia.
A volte segno distintivo dell'aristocrazia, altre solo dell'ambiente rurale e montanaro. 

Di certo si può affermare che si tratta di un indumento funzionale senza fini prettamente estetici.


Alcuni designers hanno deciso di dare una spolverata ad una ingiustificata assenza del mantello nelle collezioni invernali. Forse con la mancanza delle mezze stagioni è venuto a mancare lo snobismo verso il concetto di "antico",  molte volte sottovalutato.



Un capo che tacitamente nasconde un abbraccio contro l'imprevedibilità della fredda stagione.

Ann Demeulemeester


Nicolas Andreas Taralis


Robert Geller


Paul Smith: sherlock holmes inspiration


Y-3 opta per un look easy/giovane con una versione "sleeveless".
 Lo si può abbinare anche ad un look tipicamente Bourgeois-Bohemien.
Per apparire distrattamente attuali.

Patrik Ervell propone anche una versione del mantello in gomma.


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Personalmente è un capo che ho imparato ad apprezzare molto questo inverno. L'ho trovato caldamente comodo e uscendo dallo schema cappotto/piumino, si ha quel tocco di originalità in più.

(al lavoro durante un servizio fotografico..)

(..ma anche pronto per il weekend.)
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Quindi non abbiate paura di sembrare âgé e antichi.
Saper riutilizzare un capo ormai dimenticato,
 calibrando il peso dei volumi in chiave moderna, è solo un ottimo segno di creatività.










martedì 9 novembre 2010

NewTailoring.


Quasi silenziosamente abbandona jeans e camice a quadri, cargo e t-shirt stinte.
Pronto al mutamento, un uomo nuovo rivendica la voglia di originalità attraverso il fascino di abiti sartoriali. Senza mai guardare indietro.

Lontani dal voler comunicare un'immagine aristocratica e blasonata, diversi designer puntano sul ridare nuova connotazione al capo maschile per eccellenza: il completo,
per molto tempo rimasto una prerogativa degli over 30. Sia questo tradizionale a due o tre bottoni, doppiopetto, a tre pezzi, con spacco singolo o doppio, è imperativo di questa stagione indossarli come simbolo di contemporaneità.
Senza il rischio di sembrare demodè, le proposte invernali sono infinite, passando da quello strutturato di Gianfranco Ferré a quello futurista di Calvin Klein, dal modello sleeveless di Dries Van Noten al décontracté di Lanvin.
Materiali immortali come cashmere e lana pettinata per un effetto dandy, si accostano a tessuti innovativi come fibre riflettenti e plastica traspirante(risultato di studi e ricerche constanti), permettendo alle nuove generazioni di avvicinarsi al mondo del tailoring senza rinunciare al loro innato senso di modernità.

Ma non solo. Stampe caleidoscopiche, macro e multicolor, sono presenti nelle collezioni di Alexander McQueen e Raf Simons, contrastando con forte allure il grigiore invernale.
(Astenersi indecisi.)
Per un mood più ricercato nelle forme e per uomini che hanno come dogma principale l'avant-garde, lavori delle maisons Jil Sander e Z Zegna, hanno quel tocco couturier forse tanto invidiato al guardaroba femminile.
Cromoterapia sia! coi grigi di Saint Laurent, le sfumature cammello di Gucci e l'aubergine di Marni.

No Rules.
Anche per vivere l'abito spezzato.
Righe, applicazioni in pelle, cinture in vita, pantaloni alla caviglia e giacche animalier.
Camicie oversize per completi slim-fit che diventano seconda pelle e abiti comodi ma da ispirazione nettamente rockabilly.
Mix and match. Cut and split.

Nessuna scusa quindi per non ritornare ai tempi dell'abito intero, ma quest'oggi con uno spirito eclettico capace di calibrare con intelligenza e “nuovo” buon gusto, l'immagine più adatta al proprio ego. 

Strutturato Ferré . Décontracté Lanvin

Futuristico Calvin Klein

Contemporaneo Z Zegna

Grey Comme des Garçons Homme . Camel Gucci . Aubergine Marni
Shirt Oversize: YSL . Daniele Alessandrini . Raf Simons

Couturier: Jil Sander . Rockabilly: Bottega Veneta . Gaucho: Salvatore Ferragamo . Dark: Gareth Pugh

Avant-Garde Les Hommes

Caledoiscopico Alexander McQueen

MacroPrint: 3.1 Phillip Lim . Custo Barcelona . Issey Miyake . Vivienne Westwood

..Spezzati


Rockabilly Kenzo

Dries Van Noten . Gucci

Sleeveless Jacket: Dries Van Noten


|The right way to wear a "two pieces" suit|
shoes: Bottega Veneta . total look: Louis Vuitton . 
waist belt: GianFranco Ferré . shoes: Dior Homme .
 boots: Bottega Veneta . rolled up sleeves: Paul Smith .
 leather details: Louis Vuitton . animalier jacket: Gucci . 
sleveeles suit: Raf Simons



Cesar Valdivieso.